Purosangue Leggendari | venerdì 23 ottobre 2026
Due corse di Gruppo 3, venti purosangue di due anni, diciassette stalloni differenti e un confronto internazionale tra diverse scuole di allevamento e allenamento.
Il Premio Dormello e il Gran Criterium, entrambi sui 1.600 metri della pista media di San Siro, rappresentano due appuntamenti importanti per osservare le nuove generazioni del galoppo europeo.
A questa età la precocità può fare la differenza, ma non coincide necessariamente con il talento destinato a durare. La genealogia suggerisce alcune caratteristiche; soltanto la pista può metterle alla prova.
Premio Dormello: dieci giovani femmine, tre scuole europee a confronto

Il Premio Dormello, riservato alle femmine di due anni, riunisce sette puledre allenate in Italia e tre provenienti dall’estero.
Una corsa che guarda anche al futuro dell’allevamento: alcune protagoniste di oggi potrebbero diventare le grandi fattrici di domani.
Le dieci partecipanti, nell’ordine ufficiale di partenza
1. Chelsea Cool — Figlia di No Nay Never, stallone associato a velocità e precocità, e di Nell Gwyn. Una vittoria e un secondo posto nelle ultime due uscite. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Alessio Satta.
2. Didone A — Da Gleneagles, con attitudine al miglio, e Farran. Due secondi posti e un quinto nelle ultime tre prove. Allenatore Antonio Peraino, fantino Fabio Branca.
3. Flooding — Figlia di Ghaiyyath, riferimento per resistenza e distanze intermedie, e di Dubai Rainbow. Una vittoria, un secondo e un quarto posto nelle ultime tre uscite. Allenatore Marco Botti (Gran Bretagna), fantino Marco Ghiani.
4. Gipsy Princess — Da Van Beethoven, portatore di velocità e precocità, e Princess Secret. Una vittoria, un secondo posto in Listed e un quarto nelle ultime tre corse. Allenatore Henk Grewe (Germania), fantino René Piechulek.
5. Give You My Love — Figlia di Space Blues, stallone dalla spiccata velocità e attitudine ai 1.400–1.600 metri, e di Lufricia. Una vittoria, un secondo e un terzo posto nelle ultime tre prove. Allenatore Vincenzo Caruso, fantino Gabriele Cannarella.
6. Kodi Bonita — Da Kodi Bear, velocità e versatilità, e Chica Bonita. Si presenta con tre vittorie consecutive. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Dario Vargiu.
7. Minzova — Figlia di Minzaal, velocità e precocità, e Navratilova. Due vittorie e un terzo posto nelle ultime tre corse. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Dario Di Tocco.
8. Nouveaute — Da Counterattack, stallone con attitudine alle distanze intermedie, e Nania. Vittoriosa nell’unica corsa disputata. Allenatore Henk Grewe (Germania), fantino Leon Wolff.
9. Peace Girl — Figlia di Space Blues, velocità e attitudine ai 1.400–1.600 metri, e Shy Audience. Una vittoria, un secondo e un terzo posto nelle ultime tre prove. Allenatore Stefano Botti Turf, fantino Cristian Demuro.
10. Wish You Fly — Da Sioux Nation, velocità e precocità, e Wish You Well. Vincitrice al debutto. Allenatore Affè Galoppo, fantino Salvatore Sulas.
Gran Criterium: dieci giovani promesse, il futuro passa da San Siro

Il Gran Criterium – Trofeo Paolo Ferrario riunisce dieci maschi di due anni, cinque allenati in Italia e cinque provenienti dall’estero.
Una prova nella quale si confrontano esperienze, genealogie e scuole di allenamento differenti. Il talento comincia a manifestarsi, ma la maturazione è ancora tutta da scoprire.
I dieci partecipanti, nell’ordine ufficiale di partenza
1. Black Season — Figlio di Supremacy, velocità e precocità, e Dreamadreamforme. Due vittorie e un terzo posto nelle ultime tre uscite. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Antonio Orani.
2. Bozok — Da Sioux Nation, velocità e precocità, e Sziget. Una vittoria e un quinto posto nelle due corse disputate. Allenatore Bohumil Nedorostek (Germania), fantino Leon Wolff.
3. Gokturk — Figlio di City Light, velocità sulle distanze brevi e intermedie, e Zarza. Un terzo e un quarto posto nelle due uscite. Allenatore Andreas Suborics (Germania), fantino Dario Vargiu.
4. Kuros — Da Starspangledbanner, velocità e precocità, e Istoria. Una vittoria, un secondo e un terzo posto nelle ultime tre prove. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Cristian Demuro.
5. Maurizio Acquaviva — Figlio di Arizona, velocità e attitudine al miglio, e Certe Notti. Una vittoria, un terzo e un quarto posto nelle ultime tre corse. Allenatore Antonio Peraino, fantino Fabio Branca.
6. Moonlight Knight — Da Invincible Spirit, velocità e versatilità, e Freezy. Un secondo, un terzo e un quarto posto nelle ultime tre uscite. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Alessio Satta.
7. Niente Scuse — Figlio di Churchill, attitudine al miglio e alle distanze intermedie, e Dubai Sunset. Due vittorie e un secondo posto nelle ultime tre prove. Allenatore Endo Botti Galoppo, fantino Dario Di Tocco.
8. Nightdance Attack — Da Counterattack, attitudine alle distanze intermedie, e Nightdance Scala. Una vittoria e un quarto posto nelle due corse disputate. Allenatore Waldemar Hickst (Germania), fantino René Piechulek.
9. Rocket Boy — Figlio di Soldier’s Call, velocità e precocità, e Sharedah. Un secondo, un terzo e un sesto posto nelle ultime tre uscite. Allenatore Marco Botti (Gran Bretagna), fantino Marco Ghiani.
10. Tango Dancer — Da Alson, attitudine al miglio, e The Dancing Fairy. Un secondo, un terzo e un ottavo posto nelle ultime tre corse. Allenatore Maxim Pecheur (Germania), fantino Martin Seidl.
Diciassette stalloni per venti puledri
Un particolare genealogico merita attenzione.
I venti partecipanti alle due prove sono figli di diciassette stalloni differenti. Soltanto tre padri hanno due rappresentanti:
- Space Blues: Give You My Love e Peace Girl, entrambe nel Dormello.
- Sioux Nation: Wish You Fly nel Dormello e Bozok nel Gran Criterium.
- Counterattack: Nouveaute nel Dormello e Nightdance Attack nel Gran Criterium.
Gli altri quattordici stalloni presentano un solo discendente ciascuno.
È un quadro interessante per la varietà delle genealogie e delle attitudini paterne: dalla velocità più marcata alle caratteristiche che possono orientare verso distanze intermedie, ma nessuna di queste indicazioni costituisce una previsione certa.
L’attitudine non è un’equazione
Le caratteristiche dei padri che abbiamo indicato rappresentano riferimenti genealogici, non giudizi definitivi sui loro figli, perché l’attitudine di un Purosangue è la somma non algebrica di due cavalli: il maschio e la femmina. Due patrimoni genetici che si incontrano, si combinano e danno origine a un individuo unico. Il padre non racconta tutta la storia. La madre non è un semplice complemento. E neppure due genealogie prestigiose garantiscono un campione.
Sabato conosceremo i vincitori del Dormello e del Gran Criterium. Per comprendere fino in fondo il valore di questi venti giovani cavalli dovremo osservare anche ciò che sapranno realizzare negli anni successivi. La genealogia suggerisce. La prestazione agonistica rivela. E la pista resta sovrana.
Purosangue Leggendari — Analizzare il passato per comprendere il futuro.
Due pronostici a confronto
Dopo aver analizzato i venti protagonisti, anche noi di Purosangue Leggendari vogliamo partecipare al gioco.
Le scelte di Sol Galilei:
- Premio Dormello: Minzova
- Gran Criterium: Niente Scuse
- Maggiore potenziale a tre anni: Nouveaute
Le scelte di Marco Monaco:
- Premio Dormello: Nouveaute
- Gran Criterium: Nightdance attack
- Maggiore potenziale a tre anni: Minzova
Nessuna certezza, nessuna indicazione di scommessa. Sol sembra fidarsi dei cavalli allenati in Italia; Marco guarda con attenzione anche ai concorrenti internazionali.
Sabato la pista emetterà il suo verdetto, perché nel galoppo si possono studiare tutti i pedigree del mondo, ma l’ultima parola appartiene sempre ai cavalli.
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