
Si è appena conclusa la kermesse di Royal Ascot e c’è solo una speranza, che la Delegazione ufficiale del MASAF andata laggiù torni con qualche utile idea per il nostro benamato galoppo e che questa si trasformi in progettualità reale nel più breve tempo possibile.
Perché è molto bello ascoltare in TV gli addetti ai lavori, gli ospiti, i rappresentanti del ministero; poi però c’è da fare i conti con la realtà…ed allora occorre ricordare che Roma “Capannelle” è chiuso e non si è ancora capito quando riaprirà i cancelli, Livorno “Caprilli” che dopo tanto rumore ha già perso un mese di programmazione, Varese “Le Bettole” è sulla stessa lunghezza d’onda…
Poi ci sono i nodi ancor peggiori quali la lotta al doping, il lavoro nero all’interno della filiera, le scommesse, argomenti spinosi di cui si parla solo quando qualcuno ha il buongusto di farlo. La differenza tra l’Inghilterra e l’Italia, è presto detta, Loro tutto quanto citato lo hanno sistemato e regolato da molto tempo ed allora ben vengano il Dress Code, le feste, la buona cucina e le autocelebrazioni in carrozza.
In questo naufragio, tutto italiano si salvano Pisa “San Rossore” per i più vecchi “Prato degli Escoli” e la Roccaforte Milano “San Siro” che continua a macinare ma non si sa per quanto ancora, perchè ormai i nostri gloriosi ed amati ippodromi sono destinati al servizio di popstar e non più dell’ippica (Visarno e Cremonini insegnano, 60.000 spettatori).
Ebbene ormai in molti sanno che seguo l’Italia ma soprattutto l’estero ed allora è per me semplice dichiarare che tutti gli sforzi che si dicono fatti, ad oggi non hanno prodotto alcunché e dare sempre le responsabilità al passato è alquanto bambinesco ed intanto il nostro miglior montepremi passa sempre le Alpi a favore di chi alleva con competenza e professionalità.
L’aspetto che più brucia è che bastano cavalli di terza/quarta categoria per battere la nostra miglior produzione o il nostro miglior acquisto.
Ieri Anac, l’associazione nazionale degli allevatori del purosangue, ha rinnovato il Consiglio Direttivo. In molti speravano in un ricambio di spessore, proiettato al futuro, quello vero, quello che mette al centro il nostro galoppo, ma visto il risultato….non sembra proprio che il futuro sia di interesse.
DOMENICA A MILANO
Dopo questo doveroso cappello di cronaca, tuffiamoci nella 39° giornata di corse dell’Ippodromo San Siro Snai, infatti domenica 21 giugno è programmata una bellissima riunione. Il clou del pomeriggio sono le “Oaks d’Italia”, corsa di GR2 che incorona la regina italiana sulla distanza dei 2.100 metri per la classe 2023 che con un Montepremi 418mila euro è la seconda corsa più ricca d’Italia e rimane uno dei GR2 europei con maggior dotazione. Una super giornata che vede sport, cultura, musica ed intrattenimento all’interno dello storico impianto ippico inaugurato nel 1920 e prezioso testimone dell’architettura liberty in Italia.
Oltre alle prestigiose “Oaks d’Italia – Tattersalls”, ci sono altre 8 corse: la prova per i purosangue arabi
della UAE President Cup (GR1), il Premio Carlo Vittadini (GR3), il Gran Premio di Milano (GR3) e la Coppa d’Oro (Listed), un Super handicap e tre handicap. Inizio alle ore 17,40 e per l’occasione l’Ippodromo Snai San Siro ha trasformato l’area della fontana all’ingresso in una zona relax con cuscini colorati e sottofondo musicale di Dj Fuat Sunay, sassofonista dalle sonorità electric jazz, mentre lungo i viali dell’impianto la BandOrchestra G.Bovo & Ma jorettes Show APS intrattengono i visitatori con performance dinamiche e scenografiche che combinano marcia, danza ed energia.
La nostra analisi della corsa più prestigiosa “Oaks d’Italia”. Terza Corsa (GRUPPO II – Classe 1) ore 18.55 per le sole femmine di 3 anni sulla distanza dei 2.100 metri. La francese Arkansas non ha avuto troppa fortuna nel Derby e se la corsa è stata digerita bene sarà sicura protagonista al pari dell’inglese Jennifer Jane che ha vinto per dispersione in una Listed a Newmarket. Prizeland e Lizzana sono anch’esse puledre di spessore. La tedesca Lady Evi è data in perfetto ordine. Lo schieramento italiano è fatto da elementi certamente validi ma non sembrano possano competere con il plotone estero. In tutto sono 16 partenti, con un rating massimo fissato a 108 per Jennifer Jane, seguita da 101 per Lizzana, le altre tutte sotto quota cento. L’anno scorso ammirammo una sontuosa Klaynn (foto di copertina), quest’anno si preannuncia un plebescito per Jennifer Jane, ma “mai dire mai”, ogni giorno nasce una femmina terribile che non ti aspetti…Tomiko docet, ad allora buon “Oaks d’Italia” a tutti, anche a quelli che remano contro.
I favoriti delle altre corse:
Premio Coppa d’oro (Listed): Enea, Flag’s up, No further comment
Premio UAE President Cup (GR1 psa): Buraak, AA Lahab, RB Burn to kill
Premio Carlo Vittadini (GR3): Kabir, Lost president
Premio Milano (GR3): Alburno, Factuer Cheval
Premio Bersaglio (SH): Noble Title, Profit centre, Muchas gracias
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