Prime semifinali, sabato 4 aprile Ippodromo di San Siro, Milano

Erano iscritti in 18, ne sono rimasti meno della metà. Otto per la precisione ovvero il meglio che potesse correre sulla pista di San Siro. In ordine di ultima apparizione:
17 giorni fa Black sicily, Bloodstorm e Lethal emperor, per loro è la rivincita del Premio CALVARIATE (C1) in cui vinse CASTRILLO, dietro di lui nell’ordine Black sicily, Lethal Emperor, Bloodstorm.
27 giorni fa Gaga Mate e Grand son of dark, per loro è la rivincita del Premio Thomas ROOK (C1) in cui vince MY CORBETT COURT, dietro di lui Grand son of dark e Gaga mate.
48 giorni fa Atlanta hawk che vinse con facilità la gara di rientro ovvero il Premio Renzo Guidotti (C1) battendo proprio Castrillo.
133 giorni fa Golden Vega che nel pantano di San Siro arrivò terzo nel Premio Campobello (Listed), preceduto da DRAGO BLUES che al rientro è naufragato nel Premio UPG (C1) vinto da STELLER’s SEA e Wanda (per ora sempre ai box)
213 giorni fa Voitton arrivava quarto del GR3 Premio Zukunftsrennen superato da GOSTAM, Commander’s intent e Zuender (secondo dietro a Gaga mate nel Gran Criterium milanese)
Conti alla mano la pedina di Stefano Botti, Atalanta hawk sembrerebbe imbattibile visto che tra tutti i cavalli che l’allenatore di Cenaia ha a disposizione la scelta del Gardone è ricaduta sul baio da Blue Point e March Madness. Ma il bello delle corse dei cavalli è proprio questo, che il favorito vince una volta su tre e quindi nessuno del gruppo parte battuto.
I primi quattro del Premio Gardone, saranno sicuramente iscritti al Premio Parioli che per la prima volta si correrà a Milano, un edizione inedita che vedrà sicuramente l’arrivo di molti stranieri.
Le ultime edizioni sono state vinte da Lord Sakay, Saputello, Maturlo, Became good ed allora la scaramanzia può fare molta differenza in un ottica di “Premio Parioli”.

Una corsa con sole sei partenti, anche in questo caso oserei dire le migliori femmine della classe 2023 in circolazione in Italia, Stefano Botti ne schiera tre: Monte Vista, Star of life e Whisperwood. Endo botti due: Chelsea Believe e Kebrilla, poi c’è un’inedita Valentina Rebesco che con “Bella Scommessa” è di nome e di fatto nella lotta tra i cugini più titolati d’Italia.
Monte Vista e Whisperwood sono le uniche ad esser rientrate, con Monte Vista che è andata malino mentre Wisperwood ha vinto e convinto. Le altre quattro saranno già in palla per affrontare una corsa così importante? Se l’obiettivo è il Premio Regina Elena, il risultato non sarà determinante, ma guai a far figurette.
A differenza del Premio Gardone, leggendo le vincitrici degli scorsi anni: Amalaura, Estrosa, Sioux life,
Klaynn, la scaramanzia non sarà tirata in ballo…chi vince stacca il biglietto per la storia.
Aspettando i partenti del Premio Pisa e Premio Andreina – Torricola per le seconde semifinali, un cordiale saluto dalla Redazione ricordando le corse di GR1 che si correranno nel fine settimana


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